Hollywood Milano: implementa nell’abbigliamento bimbo

 Con l’intento precipuo di rafforzare il già interessante riscontro che riscuotono le collezioni di Hollywood Milano per i più piccoli, il brand delle star ha avviato un nuovo accordo di licenza con Aureli SpA, affidando all’azienda emiliana la produzione delle sue linee bimbo. Fondata nel 1990 come emanazione diretta dell’azienda Lineaval, già operativa negli anni Sessanta, Aureli Spa vanta ora una produzione nell’ordine di un milione e seicentomila capi all’anno. Le sue attività di interessano diverse sedi, sia in Italia che all’estero, facendo però tutte capo al quartier generale di Castelfranco Emilia, dove si concentrano tanto gli aspetti creativi quanto la realizzazione del campionario, garantendo al prodotto un imprinting stilistico, un know how ed un livello qualitativo indiscutibilmente italiani.
Un ulteriore plus garantito da Aureli SpA è l’estrema versatilità nel soddisfare le esigenze di mercato, con linee e proposte pensate sia per il settore della vendita al dettaglio specializzata sia per la grande distribuzione, calibrando ad hoc le valenze di prezzo e qualità, di ricercatezza stilistica e di esclusività dei materiali. Sulla base di questi presupposti, Hollywood Milano ha così individuato nell’azienda emiliana il partner ideale per sviluppare ed ottimizzare il suo business in un settore di deciso interesse per il brand.

Giorgio Armani collezione Uomo primavera estate 2009: l’Est incontra l’Ovest

 Incontro di culture, contaminazione di gusti, gioco di contrasti che creano un equilibrio diverso tra giacche (quasi) formali e pantaloni di shantung, leggeri e confortevoli. In questa contrapposizione di stile, che porta in città una rilassata eleganza di gesti, la giacca – sempre destrutturata, ma perfettamente costruita – sceglie galles, gessati, tessuti in apparenza tradizionali che sottolineano la struttura rigorosa del capo. Indossato su gilet a doppiopetto, camicia a volte sciolta e portata fuori dai pantaloni, leggere chemises all’orientale. Perfetta mediazione con i pantaloni light all’indiana, alla balinese, alla malese, a volte anche stampati, sempre di dimensioni ricche.

Cambia forma anche il modello più Armani, con pinces che rendono sottile il bacino e gamba che si restringe leggermente verso il fondo, dando slancio alla figura: effetto accentuato dalle nuove dimensioni della giacca, leggermente più corta e sottile. Invece della cintura, cravatte annodate in vita con apparente casualità.

Pitti W-Woman Precollection

 Dopo il successo della prima edizione riflettori puntati a giugno per il nuovo Pitti W-Woman Precollection. Dal 18 al 21 giugno, in contemporanea con Pitti Immagine Uomo 74, a Firenze va in scena la seconda edizione di Pitti W_Woman Precollection, il progetto di Pitti Immagine dedicato alle precollezioni di moda donna. Dopo il successo dell’edizione di gennaio, negli spazi della Dogana di Via Valfonda, location d’eccezione accanto alla Fortezza Da Basso, una speciale selezione di marchi internazionali presenterà, in anteprima assoluta, 50 precollezioni ricercate ed esclusive per la primavera/estate 2009. “La sfida di Pitti W_Woman Precollection – afferma Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine – prosegue coerentemente col DNA della manifestazione. Se la prima edizione ci ha già dato grandi soddisfazioni, con i suoi oltre 6.500 visitatori e la presenza dei rappresentanti delle migliori boutique e department store internazionali, a giugno il salone punterà a superare questo traguardo mettendo l’accento sui contenuti di scouting e selezione che ne fanno un’occasione unica per il lancio di label dalle grandi potenzialità e progetti donna innovativi. I nomi di Pitti W rappresentano una selezione esclusiva di precollezioni donna, presentate da aziende consolidate e giovani realtà di ricerca già distribuite nelle boutique più attente e all’avanguardia: dal total look alla maglieria, dal capospalla all’accessorio glamour. Un evento dedicato ai top buyer e alla stampa di tendenza, sempre situato in un contesto ad alto impatto scenografico come il layout di allestimento curato da Oliviero Baldini”.